Il 27 marzo 2025, la Conferenza Unificata tra Governo, Regioni e ANCI ha approvato la nuova modulistica edilizia necessaria per l'attuazione del Decreto Salva Casa. Questo aggiornamento riguarda i modelli per la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA), la SCIA alternativa al permesso di costruire e il permesso di costruire. L'obiettivo è fornire a cittadini e professionisti strumenti chiari e uniformi per presentare le domande, dichiarare le informazioni necessarie e allegare la documentazione richiesta. Il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, ha sottolineato che questa standardizzazione rappresenta un passo significativo verso la semplificazione delle procedure edilizie, garantendo un notevole risparmio di tempo per cittadini e professionisti.
Entro il 9 maggio 2025, le Regioni dovranno adeguarsi deliberando l'aggiornamento dei propri modelli. Successivamente, entro il 23 maggio 2025, i Comuni dovranno aggiornare la loro modulistica. Questo processo assicurerà l'uniformità e l'efficacia delle procedure edilizie su tutto il territorio nazionale. L'introduzione di questa modulistica aggiornata rappresenta un'opportunità significativa per gli investitori immobiliari. La maggiore chiarezza e uniformità nelle procedure di sanatoria e regolarizzazione edilizia possono facilitare e velocizzare le operazioni di investimento, riducendo l'incertezza burocratica e migliorando la pianificazione delle attività nel settore immobiliare.
Uno dei punti di maggiore interesse del Decreto Salva Casa riguarda l’ampliamento delle tipologie di interventi rientranti nell'edilizia libera, ossia quei lavori che possono essere eseguiti senza necessità di permessi o autorizzazioni particolari. Questo aspetto è particolarmente rilevante per gli investitori immobiliari, in quanto consente di effettuare migliorie sugli immobili riducendo le tempistiche burocratiche e i costi amministrativi.
Tra gli interventi che rientrano nell’edilizia libera, spicca l'installazione di vetrate panoramiche amovibili (VePa) su porticati e balconi. Queste strutture, sebbene migliorino la vivibilità degli spazi esterni, non vengono considerate come un incremento volumetrico e non alterano la destinazione d’uso dell’immobile. Tuttavia, per poter beneficiare di questa semplificazione, è necessario che le vetrate rispettino determinati criteri, come garantire un'adeguata ventilazione e non compromettere il decoro architettonico dell’edificio.
Oltre alle VePa, il decreto introduce ulteriori interventi che possono essere realizzati in regime di edilizia libera, tra cui:
Queste semplificazioni rappresentano un’opportunità concreta per gli investitori immobiliari. La possibilità di realizzare determinati interventi senza dover attendere autorizzazioni permette di valorizzare rapidamente gli immobili, aumentarne il valore di mercato e accelerare eventuali operazioni di vendita o locazione. Inoltre, la riduzione degli oneri burocratici si traduce in un notevole risparmio economico e in una maggiore fluidità nelle operazioni di riqualificazione del patrimonio immobiliare.
Il Decreto Salva Casa ha introdotto importanti modifiche riguardo alle tolleranze costruttive, permettendo una maggiore flessibilità nella regolarizzazione di piccole difformità rispetto ai permessi edilizi originali. In particolare, per unità immobiliari di piccole dimensioni, è stato consentito un margine di tolleranza per scostamenti minori nelle superfici e nelle altezze rispetto a quanto approvato nei permessi. Questa misura ha permesso la regolarizzazione automatica di piccole difformità senza la necessità di un processo di sanatoria, semplificando e velocizzando l'intero iter.
Tuttavia, è importante sottolineare che queste tolleranze specifiche sono state valide fino al 24 maggio 2024. Oggi, gli interventi edilizi devono essere conformi alle normative e alle dimensioni stabilite nei permessi originali. Se le difformità superano le tolleranze previste, sarà necessario seguire una procedura di regolarizzazione formale o risolvere le irregolarità attraverso una sanatoria edilizia, che potrebbe implicare costi e procedure burocratiche.
Per gli investitori immobiliari che avevano approfittato di queste tolleranze, la situazione attuale richiede una maggiore attenzione alle dimensioni e alle caratteristiche degli immobili prima di intraprendere lavori di ristrutturazione o vendita. Adesso che le tolleranze non sono più applicabili, è fondamentale per gli operatori del settore monitorare con precisione le modifiche apportate agli edifici per evitare di incorrere in irregolarità non sanabili.
Le novità introdotte dal Decreto Salva Casa offrono un quadro favorevole per gli investitori immobiliari, semplificando le procedure e riducendo i costi. Con queste opportunità, è possibile non solo migliorare il patrimonio immobiliare, ma anche rispondere in modo più efficace alle dinamiche del mercato. Nel prossimo articolo, esploreremo ulteriori facilitazioni, in particolare riguardo al cambio di destinazione d'uso e alle implicazioni fiscali, che contribuiranno a rendere il panorama immobiliare ancora più accessibile e vantaggioso.
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